Obbligo di Pianificazione Finanziaria e Controllo di Gestione

Updated: Dec 11, 2019


La crisi di impresa impone l'obbligo per una pianificazione finanziaria di breve termine

La nuova disciplina introdotta dal Codice della Crisi di Impresa e dell'Insolvenza (di seguito CCII), in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155 (Decreto legislativo del 12 gennaio 2019, n. 14) ha, tra le tante novità, quella di introdurre un sistema di allerta finalizzato a consentire la pronta emersione della crisi, nella prospettiva del risanamento e della continuità di impresa.

Al verificarsi delle situazioni di allerta, per gli organi di revisione scatta l'obbligo di effettuare la segnalazione che darà avvio alla procedura di allerta e conseguentemente alla composizione assistita della crisi e sarà cura degli organi amministrativi, anche in ossequio alle nuove previsioni dell’articolo 2086 secondo comma del codice civile, di riuscire ad effettuare una pianificazione finanziaria di breve periodo.

Con il contributo che segue si prova a dare un quadro giuridico di riferimento della norma citata, offrendo delle possibili soluzioni tecniche di carattere previsionale in ambito economico e finanziario.

L’articolo 13 del CCII nel definire gli indicatori di crisi come gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, individua nella sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi, oltre che nelle prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso, uno degli elementi di maggiore significatività per dimostrare lo stato di salute o al contrario i prodromi di un avvio di crisi.[1]

In altri termini si pone l’inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate. Sempre l’articolo 13 precisa che per dimostrare la sostenibilità dei debiti e la continuità aziendale sono indicatori significativi quelli che misurano la sostenibilità degli oneri dell’indebitamento con i flussi di cassa che l’impresa è in grado di generare.

Dal quadro giuridico delineato, emerge come fattore di prioritaria importanza che le imprese siano in grado di:

  1. effettuare dei piani economici, patrimoniali e finanziari da cui risultano le obbligazioni almeno per i sei mesi successivi;

  2. valutare tutti gli elementi, qualitativi e quantitativi, che possono assicurare la continuità aziendale per l’esercizio in corso o per sei mesi se la durata residua dell’esercizio è di durata inferiore;

  3. valutare la sostenibilità degli oneri dell’indebitamento.

Quali processi previsionali devo attuare?

Senza attendere la prossima entrata in vigore degli obblighi di segnalazione, prevista per il 15 agosto 2020, le imprese da subito dovranno approntare dei sistemi di pianificazione finanziaria di breve e brevissimo termine idonei a dimostrare la propria solvibilità.

Normalmente un valido metodo di pianificazione finanziaria si svolge nel rispetto dei seguenti processi previsionali:

  • Investimenti in capitale fisso;

  • Capitale circolante netto;

  • la gestione reddituale caratteristica;

  • il Tasso di rotazione del magazzino;

  • la quantificazione del "cash-to-cash cycle time", che dipende dai giorni medi di incasso, giorni medi di pagamento, tempo medio di giacenza in magazzino e dal manufacturing lead time;

  • la determinazione dei costi del personale con le routine di pagamento, compresi gli oneri fiscali e contributivi;

  • la determinazione degli altri costi e ricavi;

  • Iva e imposte dirette e indirette;

  • budget di tesoreria; conto economico, stato patrimoniale

  • rendiconto finanziario di fine esercizio.

Conclusioni

La nuova disciplina impone alle aziende (molte), che oggi sono al massimo strutturate per eseguire processi di forecasting economico su base trimestrale, di strutturare rapidamente nuovi processi e strumenti tecnologici per essere in grado di eseguire una pianificazione economico-finanziara e patrimoniale con un orizzonte di breve termine su base mensile.

Sebbene il requisito possa sembrare un'ulteriore overhead, noi crediamo che questa nuova disciplina possa aiutare le aziende ad adottare un approccio più strutturato al controllo di gestione, ed essere volano per una gestione più accorta delle risorse aziendali, stimolando il management all'innovazione ed all'eccellenza dei processi.

D'altronde la tecnologia dei sistemi gestionali e di forecasting ha compiuto passi da gigante, e con l'avvento del Cloud anche i costi di implementazione e di esercizio di tali tecnologie, un tempo appannaggio principalmente delle grandi aziende per i rilevanti investimenti infrastrutturali richiesti, sono ora diventati accessibili anche per le PMI.

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Note

[1] Arturo Gullini - Crisi di impresa: necessaria una pianificazione finanziaria di breve termine - su fisco e tasse - 25/07/2019.


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